Mi chiamo Stefano Arnodo, nasco nel 1975, cresco a Carema e poi a Pont Saint Martin, alle porte della Valle d'Aosta. Figlio di artigiani nel settore metalmeccanico vengo coinvolto fin da ragazzino nell'attività familiare e sviluppo naturalmente l'approccio manuale alla materia. Conosco attraverso il nonno materno agricoltore, abituato all' utilizzo del legno nelle riparazioni, le funzionalità degli utensili di laboratorio. E' probabilmente quest' ultima l'influenza che mi fa avvicinare inconsapevolmente alla scultura, la voglia di sfruttare la manualità per creare forme espressive. Decido allora all'età di venticinque anni di iniziare con un modello comodo da copiare e nello stesso tempo complesso, che facesse da test per le mie capacità. Scolpisco in un tronchetto di melo una mano. Il risultato apprezzabile mi sprona a coltivare questo passatempo. E' a questo punto che, alla ricerca di utensili in un grande magazzino, mi imbatto in un libro che segnerà irrecuperabilmente il mio futuro. Si tratta del Manuale di scultura su legno di Giuseppe Binel (Priuli & Verlucca editori), maestro artigiano e noto scultore valdostano. Tecniche, atrezzature, metodi illustrati aprono la strada a nuove creazioni e mi incuriosiscono finchè, venuto a conoscenza della possibilità di iscrivermi ad un corso serale di tecniche di scultura, ho la fortuna di imparare guidato dall'autore del libro. La scuola di scultura di Donnas frequentata per cinque anni mi permette di migliorarmi e di esprimermi eseguendo pannelli in bassorilievo e sculture in tutto tondo che vengono anche premiate nelle edizioni della manifestazione estiva riservata alle scuole di scultura ad Antey Saint Andrè. Nel 2005 sono scelto come allievo, insieme ad altri tre meritevoli colleghi, per il progetto regionale di "bottega scuola" ovvero uno stage promosso dall'Assessorato Attività Produttive e Politiche del Lavoro della Regione Valle d'Aosta della durata di 200 ore l'anno per due anni consecutivi svolto nell'atelier del maesto artigiano Giuseppe Binel. Il progetto permette un enorme salto qualitativo alle mie opere e riesco finalmente ad organizzare un laboratorio dove progettare ed eseguire sculture più importanti. Decido inoltre di partecipare di persona alle più importanti fiere valdostane poichè credo sia giunto il momento di "camminare con le mie gambe" e mi iscrivo nel Registro produttori oggetti di Artigianato Valdostano. Partecipo altresì a due edizioni (2005 / 2006) del simposio di scultura organizzato a Cantoira dall'Uniart sotto il patrocinio della Regione Piemonte concludendo rispettivamente al primo e secondo posto. Nel 2006 partecipo per la prima volta alla mostra concorso organizzata dalla Regione Valle d'Aosta, presentando un tuttotondo, " la veillà", che fortunatamente viene premiato. Da ottobre 2006 ho il privilegio di assistere lo scultore Angelo Bettoni nel corso serale della scuola di scultura di Perloz. Lavoro tuttora con i miei genitori part-time e il tempo restante lo dedico alla scultura, attività che continua a darmi molte soddisfazioni.